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  • LA NOSTRA BROCHURE

    Attualmente ci sono oltre 120 pubblicazioni scientifiche (di cui 93 citate nel presente lavoro), tra le quali molti studi effettuati con placebo e controllo della significatività statistica (p<0.05).

    studi

    STUDI IN VITRO

    Informazioni sul tessuto cartilagineo
    Gli studi su coltivazioni di condrociti animali ed umani dimostrano che la presenza di CH stimola le cellule cartilaginee a sintetizzare sia collagene che le altre componenti della matrice extracellulare del tessuto cartilagineo (proteoglicani 7, 43, 44. Questo effetto si produce sia con CH ricavato da collagene di tipo I che di tipo II43, è dose-dipendente7,43 e non si ottiene con collagene non idrolizzato né con altre proteine idrolizzate43.

    STUDI SUI CONDROCITI IN VITRO

    La presenza di CH nelle colture di condrociti bovini stimola la sintesi di collagene tissutale di tipo II (p<0.01) cosa che non accade nelle colture non trattate con CH, solo su mezzo di coltura basale (BM) 43. Risultati simili si sono ottenuti anche con condrociti umani44.

    La presenza del CH COLNATUR® (COLPROPUR®)* nelle colture di condrociti umani stimola la sintesi di proteoglicani (aggrecani, p<0,0001)7 e l’effetto è dose-dipendente7.

    Sul tessuto osseo
    Secondo gli studi sulle colture di osteoblasti ed osteoclasti la presenza di CH stimola la sintesi di collagene e l’attività osteogenica di formazione d’osso dei primi inibendo l’attività riassorbitiva dei secondi, in modo dose-dipendente21, 54. Secondo altri studi su osteoblasti e cellule di midollo osseo la presenza di una matrice di collagene di tipo I induce la differenziazione e la maturazione degli osteoblasti e la mineralizzazione uniforme della matrice 31, 35, 36. Questo effetto è dose-dipendente35.

    Sul tessuto epiteliale
    Secondo gli studi sulle colture di fibroblasti la presenza di peptidi di collagene nel sangue dopo l’ingestione di CH induce la proliferazione cellulare, la sintesi del collagene tissutale e dell’acido ialuronico45, 51.

    (*) COLNATUR® e COLPROPUR® sono marchi registrati dello stesso prodotto, che vengono utilizzati in paesi differenti.

    STUDI DI BIODISPONIBILITÀ

    Questi studi dimostrano che il CH è molto assimilabile 23, 24, 42, 63. Dopo l’assunzione per via orale nel sangue si rilevano alte concentrazioni di peptidi che contengono idrossiprolina, un aminoacido esclusivo della proteina del collagene, scarsamente presente prima dell’assunzione 23, 24. Il peptide più presente tra quelli rilevati è Pro-Hpro24. Lo studio del Dr. Steffen Oesser sui ratti ha rilevato che se si somministra CH oppure prolina con marcatore C14, nello stesso modo e in alte quantità, solo il CH si accumula e resta nella cartilagine42. L’assorbimento a livello intestinale del CH ingerito sale all’82% nelle prime sei ore dall’ingestione63 e al 95% dopo 12 ore 42.

    Studio di biodisponibilità con tracciante radioattivo
    A 12 ore dalla somministrazione ai ratti per via orale di CH marcato con isotopo C14, nella cartilagine dei ratti (C) si accumula il doppio di radioattività rispetto a quando ingeriscono la sola prolina marcata. Inoltre il segnale radioattivo nella cartilagine (C) si mantiene per almeno 96 ore, cosa che indica una evidente concentrazione e permanenza del CH nel tessuto cartilagineo. Questo effetto non si rileva nel plasma (P) né in altri tessuti42.

    (*) COLNATUR® e COLPROPUR® sono marchi registrati dello stesso prodotto, che vengono utilizzati in paesi differenti.

    STUDI IN VIVO

    Sulle articolazioni
    Secondo gli studi l’assunzione di CH ha prodotto una serie di effetti condroprotettori. Eccoli: ha regolato la differenziazione dei condrociti, inibendone la perdita e mantenendone la funzionalità; ha impedito l’assottigliamento progressivo della cartilagine e aumentato notevolmente la produzione di glicosaminoglicani 39. Questi effetti si attribuiscono alla presenza, nella cartilagine articolare, del dipeptide bioattivo Pro-Hpro39, la cui concentrazione nel sangue è maggiore dopo l’assunzione di CH23,24. Questo dipeptide ha un ruolo importante nel mantenimento dei condrociti perché evita che una dieta ricca in fosforo porti al deterioramento e alla mineralizzazione del tessuto cartilagineo (con formazione di calcificazioni nei tessuti molli e decalcificazione ossea)39.

    Sul tessuto osseo
    Gli studi confermano come l’assunzione di CH aumenti la densità minerale ossea (BMD)61,70,71 e la quantità della matrice organica dell’osso (collagene di tipo I e glicosaminoglicani) 41,78. Inoltre si registra un aumento di diametro esterno della zona corticale dell’osso21 ed un netto miglioramento della resistenza alla frattura del femore21,22,55 e delle vertebre16. Tra gli altri risultati anche una diminuzione dei marcatori di riassorbimento osseo nel sangue21,70, un incremento della proliferazione e differenziazione degli osteoblasti insieme ad una riduzione della differenziazione degli osteoclasti e allo svuotamento delle trabecole21,70. Gli studi concludono che il CH modula la formazione dell’osso e la mineralizzazione della matrice ossea21 e si può considerare un agente terapeutico per il trattamento dell’osteoporosi70.

    Sul derma
    L’ingestione di CH stimola la rigenerazione della pelle e ne riduce i segni dell’invecchiamento32,40,62 generando un significativo aumento della concentrazione di fibroblasti, del diametro e della densità delle fibre di collagene dermico32, e del contenuto di idrossiprolina40 e di collagene di tipo I e di tipo IV42. Il CH ha anche dimostrato la sua attività benefica contro il foto-invecchiamento e il danno cutaneo provocato dal sole, in particolare dalle radiazioni UV-B56.

    STUDI CLINICI

    Sulle articolazioni
    Studi condotti su pazienti con osteoartrosi e con dolore articolare associato all’attività fisica dimostrano che assumere 10g di CH al giorno riduce il dolore articolare e il ricorso a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), migliorando la mobilità e la funzionalità articolare4, 5, 6, 8, 12, 13, 14, 34, 38, 48, 64, 68, 72.

    Inoltre uno studio ecografico ha rilevato un aumento del 14% della cartilagine scapolo-omerale e femoro-tibiale negli atleti che facevano attività agonistica e avevano assunto 10g di CH al giorno per sei mesi rispetto al gruppo di controllo non trattato e che ha invece subito una significativa riduzione dello spessore delle cartilagini48.

    Un altro studio recente dimostra inoltre come l’assunzione di 10g al giorno di CH apporti benefici significativamente maggiori rispetto all’assunzione di 1,5 grammi al giorno di solfato di glucosamina57.

    Studio clinico sul dolore articolare negli atleti
    I risultati con la Scala analogica di valutazione del dolore (VAS) hanno mostrato una riduzione significativa del dolore articolare nei 150 atleti di entrambi i sessi che avevano assunto 10g di CH al giorno per 24 settimane rispetto al gruppo trattato con placebo (p< 0,05). La differenza più marcata si è avuta nel sottogruppo con dolore al ginocchio.

    La conclusione è che il trattamento con CH negli atleti riduce il dolore articolare e il rischio di deterioramento delle articolazioni e migliora la performance fisica14.

    Didascalia tabella: modifica della VAS nella percezione del dolore in movimento (a sinistra) e da fermi (a destra) tra la visita iniziale e quella finale dopo assunzione di CH (più alto è il numero maggiore la riduzione del dolore).

    Studi clinici su 250 pazienti con osteoartrosi allo stadio da I a III della scala Kellgren-Lawrence

    La somministrazione giornaliera di 10 g di CH COLNATUR® (COLPROPUR®)* per 6 mesi ha mostrato un aument o significativo nella per centuale di pazienti (78%) che mos tra una riduzione del dol ore uguale o maggiore di 30 mm della sc ala VAS (p=0,001) (Obiettivo primario).

    La diminuzione del dolore nel gruppo che ha assunto collagene è superiore rispetto al gruppo placebo nel totale dei pazienti (13,86%), aumenta nella sottopopolazione di pazienti in stadio avanzato (19,25%) e in quelli la cui dieta abituale è medio-scarsa in proteine animali (34,89%) raggiungendo il valore massimo nel sottogruppo con osteoartrosi avanzata e dieta povera di proteine animali (41,59%)8.

    Studio comparativo sull’efficacia del CH e del solfato di glucosamina (GS) nell’artrosi del ginocchio

    Lo studio ha esaminato un gruppo di 100 uomini e donne di età uguale o superiore ai 40 anni con gonartrosi. Ad un primo gruppo è stato somministrato 10g di CH al giorno per 13 settimane, all’altro gruppo 1,5 g di GS. I risultati sono stati misurati utilizzando 3 scale: Womac Osteoarthritis Index, Quadruple VAS Pain Intensity (Visual Analogue Scale) e il Quality of Life Short Form-36 Questionnaire. Il gruppo trattato con CH ha registrato risultati migliori (p<0,05) secondo tutti i parametri di riferimento studiati e pertanto la conclusione è che il CH ha efficacia clinica maggiore del GS nell’artrosi del ginocchio, con differenze significative nel miglioramento del dolore, della funzionalità articolare e della qualità della vita57.

    Sulle ossa
    L’assunzione continuativa di CH diminuisce la concentrazione dei marcatori di riassorbimento osseo nell’urina delle donne con osteoporosi post-menopausa 2, 3.

    Studio clinico sull’osteoporosi post-menopausa
    Sono state esaminate 94 donne in post-menopausa con osteoporosi trattate con calcitonina per via intramuscolare. Ad un gruppo è stato dato un supplemento giornaliero di CH per 24 settimane, ad altre lattosio (placebo). Prima della supplementazione e poi alla fine sono stati misurati i livelli di piridinolina e deossipiridinolina nell’urina, entrambi marcatori di riassorbimento osseo. Nel gruppo trattato con CH la riduzione di questi marcatori è significativamente superiore rispetto al gruppo trattato con placebo (p< 0,05). La conclusione è dunque che l’aggiunta di CH alla terapia con calcitonina ha un effetto positivo di molto superiore rispetto a quello della sola calcitonina.

    Sulla pelle
    Secondo studi clinici l’assunzione continuata di CH migliora la qualità della pelle, aumentandone il grado di idratazione, l’elasticità, la levigatezza e la densità29, 33, 37, 53, 65, 66, 73, 74, 75 diminuendo la formazione, il numero e la dimensione delle rughe18, 65, 66.

    Studio clinico pilota sulla pelle femminile post-menopausa
    Sono stati somministrati 10 g. di CH COLNATUR® (COLPROPUR®)* per 3 mesi a volontarie in post-menopausa sane ottenendo un netto miglioramento sia a livello della lunghezza che della profondità delle rughe della pelle18.

    (*) COLNATUR® e COLPROPUR® sono marchi registrati dello stesso prodotto, che vengono utilizzati in paesi differenti.

    STUDI SUI LEGAMENTI E SUI TENDINI

    La presenza di CH in colture di fibroblasti umani provenienti da legamenti e tendini di Achille aveva indotto queste cellule ad aumentare significativamente la sintesi di collagene, di proteoglicani ed elastina rispetto alla coltura di controllo. In più, si era prodotta una diminuzione dell’espressione genica delle collagenasi, enzimi che scindono le fibre di collagene. In conclusione, l’assunzione di CH è efficace per prevenire tendinopatie e lesioni ai legamenti provocate da un uso eccessivo e da sovraccarico76.

    Utilizzando poi un estensometro collegato ad un computer si è registrato un incremento significativo dell’estensibilità dell’articolazione del dito indice negli individui sani che hanno assunto CH per sei mesi. Lo studio ha concluso che l’assunzione di CH migliora la flessibilità, la compattezza dei legamenti e dei tendini associati alle articolazioni delle dita60.

    STUDI SULLA SARCOPENIA E ULCERE DA PRESSIONE

    Aggiungendo un supplemento di CH alla cura standard per i pazienti con ulcere da pressione (grado da II a IV) la velocità di recupero è più o meno raddoppiata rispetto al gruppo di controllo che ha aggiunto placebo al trattamento standard, secondo i valori PUSH (Pressure Ulcer Scale for Healing) misurati dopo 8 settimane dall’inizio dell’assunzione, e che sono significativamente migliori per il gruppo con CH79.

    Rispetto alla proteina del siero di latte, il CH mantiene una migliore massa muscolare nel caso di diete a basso contenuto proteico, di solito quelle degli anziani, e un equilibrio più positivo di azoto sia nelle diete normocaloriche69 che in quelle ipocaloriche80. Questi risultati mostrano come l’integrazione di CH nella dieta previene complicanze e aiuta a ridurre la mortalità nel caso di persone anziane vulnerabili, soprattutto se devono rimanere a riposo, o hanno sarcopenia.

    STUDI SULLA FIBROMIALGIA

    Gli studi in vitro hanno evidenziato alterazioni nel metabolismo del collagene52 e deficit nel collagene intramuscolare20 nei tessuti proveniente da pazienti affetti da fibromialgia. Gli studi confermano che l’assunzione di CH aiuta ad alleviare il dolore e i sintomi tipici della malattia46, 58.
    Risultati ottenuti da uno studio pilota di 90 giorni effettuato su 30 pazienti affetti da fibromialgia46.